Chiediamo al Dipartimento del Ministero della Giustizia che ha ancora in gestione il Corpo di Polizia Penitenziaria (Forza di Polizia dello Stato), vale a dire ai vertici dell’Amministrazione penitenziaria, di avviare al più presto un confronto con le Parti Sociali, affinché si possano individuare soluzioni condivise per superare le criticità che da troppi anni affliggono l’esecuzione penale, non solo carceraria, della Sardegna.

Gli organi della Polizia Penitenziaria, Reparti e Nuclei del Corpo, nel territorio isolano sono in quotidiano affanno, per insufficienza di uomini e mezzi, grazie a mancate adeguate attenzioni dell’Amministrazione penitenziaria e della Giustizia minorile e di comunità, che hanno dimostrato di essere in grado di ricorrere unicamente a misure “tampone”, in luogo di scelte funzionali e strutturate, per affrontare le croniche emergenze.
La carenza di personale di Polizia Penitenziaria, come delle altre figure professionali, inclusi i dirigenti amministrativi penitenziari, che si registrano in Sardegna, unitamente ai gravissimi fatti di cronaca di questi ultimi giorni, dovevano indurre chi ha la responsabilità di governo dell’esecuzione penale ad intervenire energicamente.
Non era certo sui neo dirigenti amministrativi penitenziari che si doveva scommettere per colmare i “buchi neri” della Sardegna, a fronte di molti Istituti con ben 3-4 vice direttori forti di almeno 25 anni di servizio, sempre nelle stesse sedi nel restante territorio della Repubblica!!!
Ad ogni modo, come Organizzazione Sindacale che agisce a TUTELA DEI POLIZIOTTI PENITENZIARI del distretto della Sardegna, non intendiamo preoccuparci in via diretta della carenza di altri operatori non appartenenti alla Polizia Penitenziaria, vale a dire dei direttori carcerari, semmai siamo nuovamente a richiedere e sollecitare l’EMANAZIONE DI UN REGOLAMENTO DI SERVIZIO CHE DIA LA DOVUTA AUTONOMIA OPERATIVA AI COMANDANTI DEI REPARTI DEL CORPO, OGGI PRIVATI DELLA POSSIBILITA’ DI GESTIRE, DA DIRIGENTI DI POLIZIA DELLO STATO, IL PERSONALE DI POLIZIA PENITENZIARIA SOPRATTUTTO IN TERRITORI COME LA SARDEGNA!!”
Al contempo chiediamo INCENTIVI PER I POLIZIOTTI PENITENZIARI CHE PRESTANO SERVIZIO IN SARDEGNA E ATTENZIONE PER QUANTI, CON SACRIFICI NON PIU’ SOSTENIBILI, LAVORANO PER LE CARRIERE DI ALTRI CHE DELLA POLIZIA PENITENZIARIA NON FANNO PARTE MA CHE DAL CORPO TRAGGONO SIGNIFICATIVI BENEFICI!!!