Con la seguente missiva, questa Organizzazione Sindacale, intende sottoporre la richiesta indicata in oggetto al fine di chiarire la sperequazione nazionale in materia di trattamento economico di missione.
Nella fattispecie, ed in particolare nel territorio Calabrese, la normativa Dipartimentale aggiornata nel 2018, viene interpretata nelle più svariate ipotesi creando difformità nella elargizione economica dei servizi di missione svolti dal Personale di Polizia operante sul territorio.
Nel merito la diatriba viene a crearsi nel rimborso del controvalore del pasto, come indicato al paragrafo 4.3, della normativa Gdap-0154835-09/05/2018, nel caso della corresponsione al raggiungimento delle 8 (otto) ore per il primo rimborso e di 12 (dodici) ore al secondo rimborso a prescindere dagli orari destinati alla consumazione degli stessi.
A onor del vero, nell’anno corrente, avevamo già sottoposto la questione all’Amministrazione Regionale Calabria, che nel caso specifico aveva risposto, prot. Dappr 4-07/01/2022-0000513.u, in modo esaustivo rispetto all’argomento in questione.
Nel particolare, richiamando il paragrafo 4.3 della normativa del superiore ufficio sopra indicato, riportava letteralmente con riferimento all’elargizione al corrispettivo importo equivalente al 100 per cento “il rimborso è corrisposto nella misura di un pasto dopo otto ore e di due pasti dopo dodici ore nel limiti massimo di due pasti ogni 24 ore di servizio in missione a prescindere dagli orari destinati alla consumazione degli stessi.
A tal proposito, il Provveditore, ribadendo il paragrafo della normativa Dipartimentale, aveva gettato le basi per evitare la disparità di trattamento nei confronti del Personale amministrato concernenti gli incarichi di missione fuori alla sede di servizio ma purtroppo si perpetua con le precedenti interpretazioni.

In conclusione, considerando quanto sopra esposto, chiediamo alla S.V nello specifico se è:

  • previsto la corresponsione del 100 per cento al raggiungimento delle 8 (otto) ore di servizio fuori sede
    anche in orario notturno (come nel caso di piantonamento fuori sede con turno 0/8 considerando quanto
    sopra evidenziato in grassetto);
  • previsto, al raggiungimento delle 12 ore di servizio di missione fuori sede, la corresponsione del
    rimborso pari al 100 per cento del secondo pasto a prescindere dall’orario di rientro e all’orario di
    apertura della M.O.S;

Il sopracitato accorgimento risulterebbe, oltre che chiarificatore, fondamento per il raggiungimento dell’uniformità come nel caso della Regione richiedente, e nel panorama Nazionale indicando infine le ragionerie territoriali l’unica e sola interpretazione da adottare.

Sottoponendo quindi alla S.V. le valutazione del caso, si attende cortese riscontro, cogliendo l’occasione per inviare cordiali saluti.