In attesa di un PIL (Protocollo d’Intesa Locale) che nell’Istituto da Lei diretto manca (forse unico Istituto d’Italia), si chiede alla S.V. di voler bandire un interpello per i ruoli di Sovrintendenti ed Ispettori del Corpo di Polizia Penitenziaria. Tale interpello è
previsto sia dall’ANQ (Accordo Nazionale Quadro) che dal PIR (Protocollo d’Intesa Regionale) di cui all’art.14 “sistema di mobilità finalizzato al benessere organizzativo – sviluppo organizzativo – integrità ed anticorruzione”, stipulato con le Organizzazioni
Sindacali in data 13/10/2020.

Il seguente articolo inoltre distingue tale mobilità interna in:

1) mobilità ordinaria;

2) mobilità di urgenza. La mobilità ordinaria a sua volta è divisa in tre categorie di interpello di cui oggetto di valutazione dei titoli e durata degli incarichi in relazione alla categoria di appartenenza.

Per la mobilità di urgenza invece, si applica per sopravvenute ed urgenti documentabili ragioni di servizio, per un massimo di due mesi, termine perentorio e successivamente, la Direzione deve tassativamente dare informazione alle OO.SS. della determinazione assunta. Invece, questa Direzione applica sempre e solo spostamenti di personale ai sensi dell’art.33 del DPR 82/1999, creando malumori e malcontento al personale operante, soprattutto agli occhi di quel personale che ha sempre rispettato le regole e con spirito di abnegazione ha anteposto i propri diritti all’esigenza di servizio, ma vedendo ciò che accade periodicamente si sente ancora una volta tradito e scavalcato del fortunato di turno.

Questa Confederazione Sindacati chiede ancora una volta di organizzare e stipulare con le Organizzazioni
Sindacali il prima possibile un accordo di PIL (Protocollo d’Intesa Locale) utile per una organizzazione di lavoro di un intero Istituto Penitenziario. Si chiede pertanto, alla S.V. di voler bandire un interpello di mobilità interna rivolto al ruolo dei Sovrintendenti ed Ispettori del Corpo di Polizia Penitenziaria.
Cordiali Saluti.